>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
english  /  français  /  español  /  italiano  /   /   / 
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La Patagonia e Benetton / Le comunità aborigene / Patagonia dreaming /
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Mappa aborigena argentina / Leggende / Mapuche Kimun / Terre, storie globali di conflitto e di restituzione /
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Australia, la rivincita degli aborigeni / Chavez, via i missionari, le terre agli indigeni / La difficile riforma agraria del Sud Africa / La lingua salvata dai maori /
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La lingua salvata dai maori

A partire dagli anni ’80 la Nuova Zelanda si è impegnata per preservare la cultura e la lingua maori. Stazioni radio, siti web, programmi scolastici, pubblicazioni governative bilingui, corsi di formazione per i funzionari statali sui diritti di questo popolo: gli strumenti utilizzati sono stati molteplici e sono serviti a rivitalizzare un’identità a rischio di estinzione.

I maori furono i primi abitanti della Nuova Zelanda, a cui arrivarono con le loro canoe adatte alla navigazione in mare aperto; ma con il successivo sbarco degli occidentali iniziarono anche gli scontri. Nel 1840, con il trattato di Waitangi, la regina Vittoria assicurò al popolo aborigeno tutti i diritti dei cittadini britannici. Rimanevano nondimeno aperte molte vertenze, finché nel 1975 non venne istituita una corte di giustizia pensata specificamente per risolvere i contenziosi sui diritti e le rivendicazioni indigene.

Allo stesso modo sono nate iniziative per restaurare i diritti di questa popolazione aborigena sulla terra e sulla pesca. Il primo ministro laburista Helen Clark ha promesso di risolvere tutte i contenziosi dei maori sulla terra entro il 2020. “Gli sforzi della Nuova Zelanda per cercare verità e riconciliazione attraverso il processo di ricomposizione non sono secondi a nessuno” ha dichiarato.Anche se poi, durante la campagna elettorale di questi ultimi mesi per la costituzione di un nuovo governo, la questione razziale è riesplosa nella polemica politica.

L’idea di riparazione è per altro un concetto molto sentito nella cultura maori. Tanto che negli ultimi anni ha contribuito a plasmare nel paese processi di giustizia riparatrice che affiancano e a volte sostituiscono la concezione “retributiva” tipica del sistema giudiziario occidentale. E’ stato ad esempio un giudice maori a guidare un metodo - oggi utilizzato in molti tribunali minorili neozelandesi - secondo il quale la vittima e l’imputato (insieme alle famiglie) partecipano a una seduta con gli anziani della comunità in cui si cerca di raggiungere un accordo. I cui effetti dovranno essere monitorati da tutti i partecipanti.


(13/10/2005)

stampa
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Cerca
Search

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Home / Newsletter / Legal notice
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
benettontalk.com / benettongroup.com / benetton.com / colorsmagazine.com / fabrica.it