Felicità a stelle e strisce
La felicità è il vero pallino degli americani. Quando nel resto dell'umanità la sopravvivenza e il riparo dalle sofferenze, e non certo il perseguimento della felicità, erano la preoccupazione principale della vita, negli Stati Uniti pensavano bene di inserirla nella Dichiarazione d'Indipendenza del 1776. E' naturale chiedersi, oltre duecento anni dopo, che cosa sia avvenuto di questo diritto universale e inalienabile al pari della vita e della libertà. Tenta di rispondere il Pew Research Center con la ricerca di febbraio 2006 "Are we happy yet?". La vita è una cosa meravigliosa per l'84% degli americani intervistati, dicono i risultati. Inoltre, si è dichiarato "molto felice" il 34% e piuttosto felice il 50%, mentre il 15% si è detto non particolarmente infelice. Negli ultimi 30 anni il trend è rimasto pressappoco invariato. Dalla stessa ricerca emerge che quasi metà degli intervistati (49%) con un reddito superiore ai 100mila dollari si reputano infatti molto felici. L'incidenza precipita al 24% per le persone con un reddito pari o inferiore ai 30mila dollari. Françoise Sagan, l'autrice del best-seller esistenzialista Bonjour Tristesse, sosteneva cinicamente di preferire piangere in una Cadillac che in una due cavalli. Presumibilmente il fatto di non avere preoccupazioni economiche se non è condizione necessaria e sufficiente per essere felice, non è neppure causa di infelicità... Ma anche la religione aiuta. Il 43% dei praticanti assidui intervistati si dichiarano molto felici. Mentre la percentuale scende al 31% per i fedeli che assistono a funzioni religiose meno di una volta al mese, e al 26% per i credenti poco o affatto praticanti. Tra le altre correlazioni più o meno imprevedibili, il sondaggio indica che: gli sposati sono più felici degli scapoli; i repubblicani più dei democratici; i bianchi e ispanici più dei neri. Infine, i pensionati non sono più felici dei lavoratori (un suggerimento ai governi di innalzare l'età pensionabile?). Gli animali da compagnia non portano maggiore letizia ai loro padroni. Sorprendentemente neppure i figli sono di fatto la "gioia della vita" dei genitori.
(15/09/2006)
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