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La mappa dell’Happy Planet Index
Stabilire i luoghi della felicità senza accenni spirituali o mistici è effettivamente un'impresa ardua. Hanno tentato di farlo gli studiosi della New Economics Foundation, un think and do tank per la nuova economia, come si definisce un po' provocatoriamente la fondazione inglese, lanciando nell'estate 2006 l'Happy Planet Index.
I criteri di valutazione della felicità presi in considerazione dagli analitici inglesi incrociano la durata di vita con il livello di soddisfazione della popolazione locale nei confronti del tenore di vita sulla base di sondaggi su scala nazionale. Il risultato è poi confrontato con un parametro battezzato "impronta ecologica" (ecological footprint), traducibile come il prezzo ambientale che è espresso in ettari di terra produttiva utilizzati per il sostentamento di ogni persona.
Ne risulta che la nazione più felice del mondo sia l'isola Vanuatu, situata nell'Oceano Pacifico con una superficie complessiva pari a soli 14mila chilometri. Anche i più favorevoli a questo nuovo campo di esplorazione scientifica riconoscono che si tratta di un concetto tutto sommato abbastanza indefinito e arbitrario. Tant'è che l'isola di Vanuatu è seguita a ruota da tutta una serie di paesi sudamericani e caraibici in genere in coda nelle classifiche tradizionali.
Tuttavia il merito del Happy Planet Index è di rimarcare come per produrre un livello di soddisfazione decente dei propri cittadini, i paesi occidentali distruggano una spropositata quantità di risorse naturali, tale che sarebbero necessari due o tre pianeti Terra per far 'stare bene' tutti.

(15/09/2006)

 
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