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Gaviotas, l'utopia colombiana
I 'Llanos' (Colombia) sono una savana tra le più inospitali del pianeta, formatasi dieci milioni di anni fa a seguito d'un gigantesco movimento tettonico che ha deviato il corso del Rio delle Amazzoni. Oggi si presentano come una landa bruciata dal sole o flagellata da pioggie incostanti. Solo la volontà visionaria di Paolo Lugari poteva riuscire a costruire in queste terre quella straordinaria realtà che è il villaggio di Gaviotas:
E’ un modello formidabile di sostenibilità e una sfida al futuro che vedrà molte aree del pianeta trasformarsi in aride savane.
Gaviotas, ovvero 'gabbiani'. Cosa c'entrano gli uccelli marini con l'idea di sostenibilità di Paolo Lugari? C'è chi dice il nome del villaggio di Gaviotas provenga da una visione che lo stesso Lugari ebbe quando, trent'anni fa, visitò i Llanos la prima volta: gabbiani che solcavano il cielo di quella desolata savana.
Utopia, del resto, è una parola che non esiste nel vocabolario di questo colombiano d'origini italiane: “Non Utopia, ma Topia. In Greco, il prefisso “u” significa “non”. Utopia significa letteralmente “non-luogo”...Ma Gaviotas è reale. Dalla fantasia siamo passati alla realtà, da un'Utopia a una Topia.”
Parole che sembrerebbero folli se il villaggio di Gaviotas non fosse oggi sotto gli occhi di tutti, mantenendo una comunità di oltre 3000 persone.
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