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Il premio per una vita giusta
Soprannominato il Nobel Alternativo, il Right Livehood Award fu istituito 27 ani fa da Jakob Uexkull, ricompensato nel 2005 con il titolo di eroe dell’anno dalla rivista Times. Nel 1980 quando questo ex parlamentare europeo appassionato filatelico sollecitò il comitato dei Nobel per indire un riconoscimento specifico per l’ambiente e lo sviluppo umano raccogliendo solo indifferenza, Uexkull non si demoralizzò ma vendette la sua preziosa collezione di francobolli ricavandone il milione di dollari del capitale iniziale della fondazione. Assegnato a Stoccolma il giorno prima della cerimonia dei Nobel e sfruttandone abilmente il palcoscenico mediatico, Right Livehood Award annovera un centinaio di premiati tra cui numerosi attivisti ambientali.
Il fondatore della rivista The Ecologist, militanti canadesi per la tutela dell’acqua, un capo boscimane che difende il deserto del Kalahari dagli interessi speculativi di compagnie minerarie, un ingegnere tedesco per la sua instancabile campagna a favore dell’energia solare, un gruppo di agricoltori cubani per il loro impegno nell’agricoltura biologica. La vera rivincita di questo Nobel dal sapore altermondista è stata l’assegnazione dei 230mila dollari alla kenyana Wangari Maathai, nominata premio Nobel vent’anni dopo.
(06/06/2007)
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